RESTAURO DI UNA CASSAPANCA CERTOSINA DEL XIV secolo

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Il coperchio della cassapanca prima dell'intervento di restauro

Il coperchio della cassapanca certosina dopo l'intervento di restauro

Restauro in corso d'opera

Questo restauro è una vera scommessa, quanto intervenire, reintegrare le varie lacune e restauri precedenti? Lasciare tutto come sta, questo è il dilemma. Forse la scelta di intervenire come inizio, sulla parte centrale del coperchio della cassa, che ha un disegno intarsiato di una scacchiera e la cosa più saggia e importante da salvare. Poi di conseguenza vedendo l’evoluzione decideremo di andare avanti o fermarci. Altre porzioni con restauri precedenti evidenti dove è quasi obbligo intervenire sono le filettature e decorazioni a intarsio a bombo che sono disposte agli angoli del coperchio.

La parte centrale a scacchiera manca completamente dei rombi di avorio, che decorano le 32 tessere nere. Per quanto riguarda le tessere bianche, un restauro precedente ha incollato dell'impiallacciatura sopra le tessere originali per portare al pari dello spessore delle tessere nere; il motivo questa operazione è stata eseguita sicuramente per non compromettere con levigature le tessere nere che avevano intarsi in avorio a rombo, di poco spessore. Comunque questa operazione anche se opinabile a mio avviso, almeno ha lasciato la lettura originale delle tessere intarsiate. Per quanto riguarda le filettature e decorazioni a intarsio a bombo che sono disposte agli angoli del coperchio, il restauro precedente è stato eseguito in modo approssimativo non rispettando il disegno circolare e la mancata reintegrazione dei rombi in avorio intarsiato che conclude l’incrostazione. Le filettature del restauro, precedente, sono state eseguite con stucco giallo, per il legno di fondo è stato usato il legno di noce inappropriato e completamente diverso dal legno esotico originale di difficile individuazione. Per ricostruire le decorazioni, disposte agli angoli del coperchio, è veramente un problema tecnico, è impossibile immaginare di ricostruire con il sistema tradizionale le parti da ripristinare.

Come si dice la notte da consiglio, e ho voluto provare un restauro tecnologico. Infatti mi sono avvalso di una macchina a controllo numerico che ha la proprietà di poter fresare con piccoli utensili, che mi hanno ricostruito gli scassi dove verranno ricollocati sia i filetti e i rombetti in avorio. Questo è il risultato documentato nelle immagini dopo un primo invecchiamento riservato solamente all’intarsio disposto all’angolo del coperchio.


tarsia centrale prima del restauro

tarsia centrale durante il restauro

tarsia centrale con reintegrazioni di filetti e delle tessere in osso

tarsia destra del coperchio ad inizio restauro

libro Tarsi Appunti di bottega sulle tecniche e restauro dell'intarsio
mastro santi del sere